mitica impresa di Jason Lewis.
il viaggiatore inglese era partito in bicicletta il 12 giugno del 1994 attraversando il meridiano ”0″ ( quello di Greenwich, vicino Londra..) e , con il solo utilizzo dei suoi muscoli, ha fatto 46000 miglia, ovvero il giro del mondo.
Durante il suo viaggio è stato rapinato, investito da un autista ubriaco in Colorado ( 2 ganbe rotte..) ,arrestato in Egitto perchè considerato una spia , colpito dalla malaria, da un’intossicazione mentre era in alto mare e altro ancora.
L’idea per tentare questa prova era nata in un bar degli Champs Elysees a Parigi durante un serata passata insieme ad un suo amico, lo scienziato ambientalista Steve Smith.
E cosi i due amici decisero di partire.
Jason lascia il suo lavoro da pulitore di vetrine e con Smith, in sella alle loro bici , iniziano l’avventura.
Dopo una falsa partenza ( si perdono nel Kent, a pochi kilometri dalla partenza..) raggiungono il mare ( in questo caso l’oceano Atlantico in Portogallo).
Qui abbandonano le bici per sostituirle con un pedalò da oceano, il Moksha..
Durante la traversata una balena li fà capovolgere.
A distanza di qualche settimana un’onda anomala li corica di lato e Smith si salva solo grazie ad una cima che gli si impiglia nella caviglia.
Una volta arrivati nelle acque che circondano Cuba, vengono scambiati per clandestini e solo il loro aspetto da disperati convince il capitano della motovedetta a virare e lasciarli andare.
Intanto il rapporto tra i 2 compagni di viaggio si va intanto lentamente deteriorando e una volta raggiunti gli States si separano .
In Colorado poi un’auto investe Lewis e gli rompe 2 gambe.
Sosta forzata dunque ma qualche mese dopo l’incidente, riprende il viaggio.
Si ricongiunge con il suo compagno ma, una volta raggiunte le Hawaii, Smith abbandona.
Lewis tiene duro e arriva in Australia da solo, e con 40000 dollari di debiti.
Lavora per una agenzia di pompe funebri e come cowboy.
Finalmente nel 2005 riesce a riprendere la sua traversata, e subito, ancora in vicinanza delle coste australiane, gli capita di essere attaccato da un coccodrillo enorme ( di questa disavventura Lewis racconta di non aver mai provato una paura più grande di quella!!)
Con mille peripezie attraversa la Cina, l’India e raggiunge l’Africa utilizzando mountain-bike e kayak.
Quando raggiunge il lago Nasser viene fatto prigioniero da alcuni pescatori egiziani che lo considerano una spia.
Rimane sotto interrogatorio per 36 ora e fatica parecchio a spiegare che il materiale informatico e fotografico di cui è in possesso gli serve per documentare la sua trasferta e non per spiare le postazioni militari del paese.
Anche il fatto che il tipo di kayak che sta usando sia in dotazione alle truppe speciali egiziani non aiuta i militari a comprendere il fine lecito della sua impresa.
Finalmente rilasciato al Cairo ( anche grazie ad un fax inviato dalle autorità sudanesi che comprovava la sua richiesta di permesso di transito fatta quando ancora in quel paese ndr), riprende il suo cammino.
e finalmente l’Europa.
e il completamento del sogno.
mitico.
compliments Mr Lewis.
qui i link di alcuni articoli comparsi sul web a proposito dell’impresa:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article2604026.ece
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/sport/mondo-pedalo/1.html

