Ho avuto occasione di visitare la Birmania nel marzo del 2007.
10 giorni a Yangoon ( o Rangoon come la vedo chiamare sui giornali.. è lo stesso posto..)
Il Visto era per 28 giorni ma la situazione nel paese per un viaggiatore indipendente non era delle più semplici.
Quei pochi giorni erano comunque bastati a rendermi conto della pesantissima situazione in cui si trovava il paese.
nel blog alla categoria “Tour 2007″ trovate i post di quei giorni.
e qui trovate le foto di Yangoon fatte durante questo viaggio.
Che i dittatori se ne andassero e rinunciassero ai loro benefici senza nenache dare un segno di reazione sarebbe stato pretendere troppo.
Del resto sono anni che tengono agli arresti domiciliari il capo del governo eletto dalla popolazione, che imprigionano, mandano ai lavori forzati e uccidono le minoranze etniche presesnti sul territorio del paese, che controllano il paese opprimendo la popolazione locale..
Il tutto inpunemente.
Ora persino l’omino texano del”import-export” di democrazie vuole alzare l’embargo contro Myanmar.
Vedremo cosa succederà al Parlamento Europeo.
Per il momento non ho notizie di piani di invio di militari ONU per proteggere la popolazione inerme..
Forse perchè l’Occidente non ha interessi economici in quell’area?
O perchè la Cina gode di un canale preferenziale con i dittatori burmesi?
Chissà come si fa a essere pronti a “difendere la democrazia” a giorni alterni…
Un saluto va a questi 2 monaci incontrati proprio alla pagoda Swhadagon in Yangoon.
Leggo sui tabloid di oggi che i militari hanno anche oscurato la rete.
Speriamo che sappiano di non esseres soli.


