lifeonthedge

1 Marzo , 2008

assicurazioni sempre più care in barba al pacchetto Bersani

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 3:09 pm
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l’intento era evitare i cartelli ( evitare cioè che le varie compagnie di assicurazione si organizzasseero per decidere quanto far pagare ai poveri automobilisti supertartassati)
obbiettivo mancato..
Questo è quanto riporta l’articolo del Corriere della Sera web ( nella sezione Economia&Finanza ) in questo articolo.
Sembra che invece le banche abbiano recepito più prontamente le direttive del pacchetto (?).

“solo un consumatore informato può permettere reale competizione fra le imprese” comunicano dall’ABI, Ania e dalle associazioni di consumatori.

cioè:  loro sono giustificati se si  organizzano per fregarci  e la colpa è nostra che non sappiamo come evitare di  farci fregare..

straziante vedere come lo stato  non riesca ( ma forse sarebbe meglio dire non voglia) dare delle regole ai potentati economici..

mah..

piuttosto di mangiare in mensa, digiunano…

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 2:07 pm
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potenza dello staus quo..
in questo articolo del NYTimes si evidenzia come gli studenti delle scuole pubbliche (in questo caso di San Francisco) preferiscano digiunare piuttosto di fare la figura dei “poveri” con i loro colleghi di istituto.
il sistema scolastico americano ( in alcuni stati) prevede di fornire gratuitamente i pasti di chi proviene da famiglie con un  reddito basso.
quello che i legislatori americani non avevano previsto era la reazione degli studenti che cercavano di aiutare.
si tratta di ragazzi/e che vanno dai 12 ai 18 anni ( le nostre scuole superiori)
che stanno cominciando a trovare un posto in società e che, influenzati da valori sbagliati, non vogliono risultare “perdenti” agli occhi del resto della scolaresca.

e così, invece di prendere il cibo dalle tavole destinate a chi è sovvenzionato dallo stato, digiunano.

intanto vorrei conoscere i geni che hanno diviso i  tavoli in “per abbienti” e “per poveri”..

visto che lavorano coi  teen-ager dovrebbero conoscere le varie realtà legate a quel mondo..

ora si cerca di ovviare alla questione fornendo delle card a tutti gli studenti così che tutti siano costretti a passare alla cassa anche se poi gli importi versati non saranno gli stessi..

probabilmente situazioni simili si riscontrano in tutti  i paesi del mondo.

certo non è bello che già da piccoli siano imbevuti di ideologia “rampante”

mah…

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