lifeonthedge

21 Ottobre , 2007

Myanmar. dimenticato tutto?

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 12:50 pm
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Il tempo passa e non abbiamo più avuto notizie della situazione in Myanmar.

Niente risoluzioni ONU che comportino l’invio di truppe per fermare i massacri e gli imprigionamenti da parte dei militari.

In questo articolo comparso sul sito web del New York Times di oggi , vengono raccolte testimonianze dirette rilasciate da persone che mantengono l’anonimato per evitate ritorsioni.

Oltre a confermare che il numero delle vittime degli scontri è molto più alto (intorno alle 4000 persone ) di quello dichiarato dai dati ufficiali, ci sono testimonianze di monaci che dopo essere stati arrestati, spogliati del loro sari arancione, sono stati costretti a umiliazioni nelle carceri ( uno era imitare i salti delle rane per divertire i carcerieri..).

L’esercito aveva vietato i raggruppamenti di persone che superano le 5 unità , imposto il coprifuoco dalle 9 di pomeriggio alle 5 di mattina ( veti tolti in questi giorni ndr) , Internet è censurato, il costo per il servizio di tv via satellite ( unici media non filo-governativi..) è proibitivo per la maggior parte della popolazione, mentre la dittatura organizza finte manifestazioni dove accusa il resto del mondo di ingerenza negli affari interni del paese.

Sul periodico di regime “the New Light of Myanmar” (that’s a fu….g funny name for a newspaper made in a dictatorial state, by the way..) ha comunicato che durante la “purificazione” ( termine tradotto dall’inglese dell’articolo..ndr) di 18 monasteri , le perquisizioni hanno portato al ritrovamento di materiale pornografico, una bandana nazista e - addirittura !! - 2 americane.

Allo stesso tempo, sempre sui media filo-governativi, compaiono foto di generali dell’esercito che in ginocchio, in segno di rispetto , fanno offerte in danaro e cibi, con lo scopo ammorbidire l’immagine dell’esercito.

Il costo della vita è aumentato a dismisura e questo colpisce proprio i ceti più poveri: il prezzo della benzina è raddoppiato nell’ ultimo mese (oltre a essere contingentato),così come il prezzo del riso, il prezzo dei biglietti del bus..

L’inflazione galoppa.

Le manifestazioni pacifiche dell’ultimo periodo, capitanate dagli studenti incarcerati perché organizzarono le manifestazioni dell’88 e nel frattempo rilasciati, erano cominciate a causa dell’aumento generale dei prezzi e della poca disponibilità di corrente elettrica in grandi aree del paese.

In Settembre anche i monaci, figure di particolare riguardo all’interno della società burmese, cominciarono a manifestare seguiti da un gran numero di cittadini.

Poi l’esercito aveva cominciato la repressione.

Ora anche i rari turisti disertano il paese, le sanzioni bloccano la produzione nelle fabbriche la cui produzione era venduta in Occidente prima dell’embargo e quelli che patiscono maggiormente sono i più poveri.

Notizie che non compaiono più sulle prime pagine dei nostri giornali e dei nostri telegiornali.

Possibile che siano considerate di poca rilevanza dai nostri “padroni del vapore”…

link:

http://www.nytimes.com/2007/10/21/world/asia/21myanmar.html?_r=1&hp&oref=slogin

vediamo se altri imprenditori seguono l’esempio

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 11:38 am
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Leggo del sig. Enzo Rossi,  imprenditore di Ascoli Piceno che ha vissuto per un mese , insieme con la sua famiglia, con gli  stessi soldi che versa in busta paga ai suoi dipendenti.

1000 euro.

Più 1000 della moglie.

E che ammette di non essere stato in grado di arrivare a fine mese.

Anzi, al 20 era già al verde.

E ha deciso di aumentare gli stipendi dei suoi dipendenti di 200 euro netti.

Senza essere un estremista di sinistra (come lo avranno bollato i suoi colleghi imprenditori italiani)

A me sembra semplicemente che  viva in contatto con la realtà e, presumo, abbia una sensibilità che ha bisogno di più dell’invio di un semplice SMS  destinato alla carità per sentirsi in pace.

Visto quanto succede in questa nostra società, dove anche i partiti politici che dovrebbero difendere  gli interessi dei meno abbienti pensano ad altro, sono convinto,  malauguratamente, che rimarrà un esempio isolato.

Mando  un grande plauso a questo signore.

Che, come non accade quasi più, ha evitato di delegare ad altri la ricerca di soluzioni e ne ha trovate di sue.

Anche se ha dovuto mettere mano al portafoglio, che sembra essere diventato il “terminale nervoso” più sensibile di  questa nostra civiltà…

mah..

link:

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/industriale-operaio/industriale-operaio/industriale-operaio.html

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