tratto dal sito web de “la Repubblica” di oggi
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_2591957.html?ref=hpsbdx4
Milano, 18:47
EVASE DALLA PANCHINA, CONDANNATO A 6 MESI DI RECLUSIONE
Il giudice per le direttissime di Milano ha condannato a 6 mesi di reclusione Antonio C., il 41enne accusato di violazione dell’obbligo di dimora per essere evaso da una panchina di legno in Piazzale Aquileia, a Milano. L’uomo aveva eletto quella panchina come sua casa, una possibilita’ prevista dal codice penale e, come se davvero fosse in una abitazione, aveva il divieto di allontanarsene dalle 7 alle 21. Antonio C. e’ stato invece prosciolto per il furto di una maglietta e di un paio di calzini in un supermercato, commesso subito dopo l’evasione: il furto e’, infatti, un reato punibile soltanto se vi e’ una querela di parte che, in questo caso, non c’e’ stata. Il suo avvocato, Robert Ranieli, ha chiesto al giudice una misura piu’ blanda rispetto ai domiciliari sulla panchina, e cioe’ l’obbligo di firma davanti alla polizia giudiziaria. Il giudice si e’ riservato di decidere su tale istanza.
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in questi giorni di viaggi aerei presidenziali, visite di stato negli Usa, “bellissime” tasse, di prossime consultazioni per la leadership del nuovo partito della sinistra ( a destra ha già deciso tutto il capo unico..) questo tipo di notizie vengono riportate in minuscoli trafiletti ..
no.. non c’è distacco tra politica e cittadini..
no.. non dobbiano processarli in piazza..
dobbiamo andare a votare per le primarie..
dobbiamo lasciarli lavorare (??)
dobbiamo lasciarli riempire i palinsesti di dichiarazioni inutili e ripetitive..
dobbiamo subirci gli spostamenti dei giudici “scomodi”..
mah..