lifeonthedge

7 Ottobre , 2007

Giro del mondo in 13 anni, 2 mesi 24 giorni..

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Jason Lewis e il suo kayak

mitica impresa di Jason Lewis.

il viaggiatore inglese era partito in bicicletta il  12 giugno del 1994 attraversando il meridiano ”0″ ( quello di Greenwich, vicino Londra..) e , con il solo utilizzo dei suoi muscoli, ha fatto  46000 miglia, ovvero il giro del mondo.

Durante il suo viaggio è stato rapinato, investito da un autista ubriaco in Colorado ( 2 ganbe rotte..) ,arrestato in Egitto perchè considerato una spia , colpito dalla malaria, da un’intossicazione mentre era in alto mare e altro ancora.

L’idea per tentare questa prova era nata in un bar degli Champs Elysees a Parigi durante un serata passata insieme ad un  suo amico, lo scienziato ambientalista Steve Smith.

E cosi i due amici decisero di partire.

Jason lascia il suo lavoro da pulitore di vetrine e con Smith,  in sella alle loro  bici , iniziano  l’avventura.

Dopo una falsa partenza ( si perdono nel Kent, a pochi kilometri dalla partenza..) raggiungono  il mare ( in questo caso l’oceano Atlantico in Portogallo).

Qui  abbandonano le bici per sostituirle con un pedalò da oceano, il Moksha..

Durante la traversata una balena li fà capovolgere.

A distanza di qualche settimana un’onda anomala li corica di lato e Smith si salva solo grazie ad una cima che gli si impiglia nella caviglia.

Una volta arrivati nelle acque che circondano Cuba, vengono  scambiati per clandestini e solo il loro aspetto da disperati convince il capitano della motovedetta a virare e lasciarli andare.

Intanto il rapporto tra i 2 compagni di viaggio si va intanto lentamente deteriorando e una volta raggiunti gli States si separano .

In Colorado poi un’auto investe Lewis e gli rompe 2 gambe.

Sosta forzata dunque ma qualche mese dopo l’incidente, riprende il viaggio.

Si ricongiunge con il suo compagno ma, una  volta raggiunte le Hawaii, Smith abbandona.

Lewis tiene duro e arriva in Australia da solo, e con 40000 dollari di debiti.

Lavora per una agenzia di pompe funebri e come cowboy.

Finalmente nel 2005 riesce a riprendere la sua traversata, e subito, ancora in vicinanza delle coste australiane, gli capita di essere attaccato da un coccodrillo enorme ( di questa disavventura Lewis racconta di non aver mai  provato una paura più grande di quella!!)

Con mille peripezie attraversa la Cina, l’India e raggiunge l’Africa utilizzando  mountain-bike e kayak.

Quando raggiunge il lago Nasser viene fatto prigioniero da alcuni pescatori egiziani che lo considerano una spia.

Rimane sotto interrogatorio per 36 ora e fatica parecchio a spiegare che il materiale informatico e fotografico di cui è in possesso  gli serve per documentare la sua trasferta e non per spiare le postazioni militari del paese.

Anche il fatto che il tipo di kayak che sta usando sia  in dotazione alle truppe speciali egiziani non aiuta i militari a  comprendere  il fine lecito della  sua impresa.

Finalmente rilasciato al Cairo ( anche grazie ad un fax inviato dalle autorità sudanesi che comprovava  la sua richiesta di permesso di transito fatta quando ancora in quel paese ndr), riprende il suo cammino.

e finalmente l’Europa.

 e il completamento del sogno.

mitico.

compliments Mr Lewis.

qui i link di alcuni articoli comparsi sul web a proposito dell’impresa:

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/article2604026.ece

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/sport/mondo-pedalo/1.html

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