lifeonthedge

23 Ottobre , 2007

Rimborso licenza Microsoft. A Firenze il Giudice di Pace dice si.

Notizia molto interessante che spiega come sia stata accolta dal Giuidice di Pace di Firenze la richiesta di un utente che non ritenedo giusto vedersi vendere in abbinamento con un pc anche una licenza Microsoft, e che,  essendo stato praticamente costretto invece a comprarne una perchè già installata sul pc, aveva richiesto il rimborso del costo della licenza che a lui non interessa.

La sentenza è recente e non ancora definitiva ( non può essere intesa come norma da applicare su tutto il territorio nazionale).

Speriamo che, una volta che la sentenza sia confermata passando tutti i gradi di giudizio, ci sia “permesso”di acquistare un pc senza essere obbligati ad acquistare anche il sistema operativo  imposto dai venditori ( e dai fornitori di sistemi operativi  ndr..).

 Mah..

articolo anche qui:

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=6325

22 Ottobre , 2007

A testa alta..

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 11:39 am
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in occasione della fine del campionato mondiale di automobilismo abbiamo assistito ad uno spettacolo sorprendente nell’ultimo Gp ( ieri in Brasile, Inter Lagos ndr..)

Oggi ho fatto un salto sui media inglesi e, tra i più di parte, il Sun pubblica un ritratto di Hamilton abbastanza anomalo, per noi..

“A testa alta” titola il loro articolo corredato anche da una foto che ritrae Hamilton in lacrime consolato da Ron Dennis .

Iniziano con una frase da poema epico ” in certi momenti la vera natura dei nostri eroi sportivi viene ritrovata”

Poi fanno un’elegia del giovane pilota inglese durante  questo campionato, visto  in maniera speculare rispetto a quanto hanno riportato in questi ultimi mesi i media internazionali..

Niente di cui indignarsi, visto che si tratta di sport, ma resta comunque un bell’esempio di come la stessa notizia  possa essere interpretata in vari modi  e che solo cercando  informazioni da più di un media sia possibile farsi un’opinione  corretta.

link:

http://www.thesun.co.uk/sol/homepage/sport/motorsport/article369796.ece

21 Ottobre , 2007

Myanmar. dimenticato tutto?

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 12:50 pm
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Il tempo passa e non abbiamo più avuto notizie della situazione in Myanmar.

Niente risoluzioni ONU che comportino l’invio di truppe per fermare i massacri e gli imprigionamenti da parte dei militari.

In questo articolo comparso sul sito web del New York Times di oggi , vengono raccolte testimonianze dirette rilasciate da persone che mantengono l’anonimato per evitate ritorsioni.

Oltre a confermare che il numero delle vittime degli scontri è molto più alto (intorno alle 4000 persone ) di quello dichiarato dai dati ufficiali, ci sono testimonianze di monaci che dopo essere stati arrestati, spogliati del loro sari arancione, sono stati costretti a umiliazioni nelle carceri ( uno era imitare i salti delle rane per divertire i carcerieri..).

L’esercito aveva vietato i raggruppamenti di persone che superano le 5 unità , imposto il coprifuoco dalle 9 di pomeriggio alle 5 di mattina ( veti tolti in questi giorni ndr) , Internet è censurato, il costo per il servizio di tv via satellite ( unici media non filo-governativi..) è proibitivo per la maggior parte della popolazione, mentre la dittatura organizza finte manifestazioni dove accusa il resto del mondo di ingerenza negli affari interni del paese.

Sul periodico di regime “the New Light of Myanmar” (that’s a fu….g funny name for a newspaper made in a dictatorial state, by the way..) ha comunicato che durante la “purificazione” ( termine tradotto dall’inglese dell’articolo..ndr) di 18 monasteri , le perquisizioni hanno portato al ritrovamento di materiale pornografico, una bandana nazista e - addirittura !! - 2 americane.

Allo stesso tempo, sempre sui media filo-governativi, compaiono foto di generali dell’esercito che in ginocchio, in segno di rispetto , fanno offerte in danaro e cibi, con lo scopo ammorbidire l’immagine dell’esercito.

Il costo della vita è aumentato a dismisura e questo colpisce proprio i ceti più poveri: il prezzo della benzina è raddoppiato nell’ ultimo mese (oltre a essere contingentato),così come il prezzo del riso, il prezzo dei biglietti del bus..

L’inflazione galoppa.

Le manifestazioni pacifiche dell’ultimo periodo, capitanate dagli studenti incarcerati perché organizzarono le manifestazioni dell’88 e nel frattempo rilasciati, erano cominciate a causa dell’aumento generale dei prezzi e della poca disponibilità di corrente elettrica in grandi aree del paese.

In Settembre anche i monaci, figure di particolare riguardo all’interno della società burmese, cominciarono a manifestare seguiti da un gran numero di cittadini.

Poi l’esercito aveva cominciato la repressione.

Ora anche i rari turisti disertano il paese, le sanzioni bloccano la produzione nelle fabbriche la cui produzione era venduta in Occidente prima dell’embargo e quelli che patiscono maggiormente sono i più poveri.

Notizie che non compaiono più sulle prime pagine dei nostri giornali e dei nostri telegiornali.

Possibile che siano considerate di poca rilevanza dai nostri “padroni del vapore”…

link:

http://www.nytimes.com/2007/10/21/world/asia/21myanmar.html?_r=1&hp&oref=slogin

vediamo se altri imprenditori seguono l’esempio

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 11:38 am
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Leggo del sig. Enzo Rossi,  imprenditore di Ascoli Piceno che ha vissuto per un mese , insieme con la sua famiglia, con gli  stessi soldi che versa in busta paga ai suoi dipendenti.

1000 euro.

Più 1000 della moglie.

E che ammette di non essere stato in grado di arrivare a fine mese.

Anzi, al 20 era già al verde.

E ha deciso di aumentare gli stipendi dei suoi dipendenti di 200 euro netti.

Senza essere un estremista di sinistra (come lo avranno bollato i suoi colleghi imprenditori italiani)

A me sembra semplicemente che  viva in contatto con la realtà e, presumo, abbia una sensibilità che ha bisogno di più dell’invio di un semplice SMS  destinato alla carità per sentirsi in pace.

Visto quanto succede in questa nostra società, dove anche i partiti politici che dovrebbero difendere  gli interessi dei meno abbienti pensano ad altro, sono convinto,  malauguratamente, che rimarrà un esempio isolato.

Mando  un grande plauso a questo signore.

Che, come non accade quasi più, ha evitato di delegare ad altri la ricerca di soluzioni e ne ha trovate di sue.

Anche se ha dovuto mettere mano al portafoglio, che sembra essere diventato il “terminale nervoso” più sensibile di  questa nostra civiltà…

mah..

link:

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/industriale-operaio/industriale-operaio/industriale-operaio.html

19 Ottobre , 2007

La Rete è troppo libera? Ci pensa il nuovo ddl per l’editoria..

Archiviato in: Informatica e dintorni, Politically uncorrect — bloglq @ 11:57 am

E’ stato presentato in Agosto un disegno di legge che cercherà di regolamentare ( inteso come “mettere dei b/paletti” ) l’editoria nel Paese.

Il che si potrebbe tradurre nell’ obbligo di iscrizione ad albi per chiunque faccia uso della parola scritta, sia in versione cartacea che digitale ( quindi anche per tenere aperto questo blog che state leggendo dovrei registrarmi e presto o tardi, pagare qualche balzello.. ndr), sia in veste pubblica che privata.

L’intento dichiarato del progetto di legge è quello di rendere perseguibili penalmente chi pubblica notizie diffamatorie o false.

E intanto che ci sono, registare un’altra volta tutti quelli che hanno un sito ( ricordo, per chi non ha praticità con il web, che già esiste un vincolo ESCLUSIVAMENTE ITALIANO per chi ha un dominio “.it” che è la ” lettera assunzione responsabilità”.. ndr)

Uno dei rischi è la paralisi dell’editoria fatta dai bloggers…

La responsabilità di far valere la nuova normativa, qualora fosse approvata, spetterebbe poi all’Authority per le telecomunicazioni.

La stessa che dovrebbe regolamentare la telefonia, le connessioni internet, le tv con i risultati che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

Decisamente la rete è troppo libera per qualcuno..

Mi chiedevo… qualora il disegno di legge fosse approvato nella veste odierna, pubblicando un articolo come questo che leggete potrei essere punito perchè critico l’operato dei legislatori?

E se scrivo ” nano pelato” ?

vediamo..

alcuni link relativi:

http://www.governo.it/GovernoInforma/normativa_editoria/prefazione.htm

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/scienza_e_tecnologia/testo-editoria/testo-editoria/testo-editoria.html

15 Ottobre , 2007

boicottate Vista. firmato Associazione Consumatori olandesi.

Archiviato in: Informatica e dintorni — bloglq @ 11:43 am
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Ogni tanto la rete mi da qualche attimo di speranza per il futuro.

non sono facili da trovare ma..

leggo che l’Associazione Consumatori olandese sconsiglia , dopo aver ricevuto migliaia di lettere di lamentele , l’utilizzo di Vista ( l’ultimo sistema operativo targato microsoft).

Se avete avuto occasione di entrare in un qualunque negozio di informatica italiano in queste ultime settimane (mesi) avrete notato che  tutti  i pc in vendita vengono forniti  con una delle molte versioni di Vista.

E basta!

Nel senso che se non si è in grado di installare ( o di pagare un professionista per farsi installare..) un altro sistema operativo ( molto più affidabile e meno invadente tipo XP , comunque da pagare a parte) non c’è soluzione alternativa.

Solo che Vista ha più problemi  del previsto.

E  non piace a tutti, sfortunatamente per Bill.

Sappiamo anche che nel  modus operandi della ditta di Redmond non sono previsti compromessi, a meno che non siano costretti dalla legge vigente nel paese interessato ( vedi sanzioni di recente decise dall’Europa) a cambiare rotta.

Ora, finalmente un’associazione di consumatori europea prende posizione in merito alla situazione che si è venuta a creare.

L’associazione olandese consiglia a chi voglia acquistare un pc di avere come sistema operativo Xp al posto di Vista.

E ai negozianti di informatica di regalare una copia di Xp a chi abbia avuto dei problemi con Vista.

Inutile dire che i signori della Microsoft non sono stati contenti e alla richiesta, avvenuta durante un incontro tra le parti, ha rifiutato di fornire gratuitamente una copia di di Xp a chi non era contento di Vista.

l’associazione di consumatori è olandese ma , grazie all’Europa, se riesce a cambiare le regole là, magari tra 5 anni lo fanno anche da noi..

link relativi:

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=6255

in olandese:

http://www.consumentenbond.nl/actueel/persberichten/Persberichten_Overzicht_2007/153470

11 Ottobre , 2007

L’America tortura prigionieri, dice Carter. Chi l’ha visto scritto sui quotidiani?

Archiviato in: Politically uncorrect — bloglq @ 11:50 am
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Probabilmente i nostri media addomesticati stanno aspettando di avere una traduzione decente.

O magari certe notizie preferiscono ignorarle.. e  utilizzare lo spazio di un articolo sulla politica internazionale per linkare un calendario di modelle o di calciatori

O sono io che mi stupisco ancora inutilmente…

Insomma: è solo l’intervista rilasciata dall’ex presidente degli Usa Carter alla Cnn, via!!

E, tra l’altro, l’ex presidente Carter ha solo dichiarato” Gli Stati Uniti torturano prigionieri in violazione  delle leggi internazionali. Non lo penso. Lo so.” .

E’ di questi giorni un’inchiesta fatta dal New York Times e pubblicata il 4 Ottobre  che ha reso di dominio pubblico l’esistenza di memorandum segreti che trattano “le tecniche di interrogatorio duro”  comprendenti  finti annegamenti, esposizione a temperature rigide e percosse alla testa.

“Il nostro paese per la prima volta nella mia vita ha abbondonato i principi basilari dei diritti umani. Bush ha creato una sua personale definizione del concetto di diritti umani” dichiara Carter al giornalista della Cnn Wolf Blitzer.

In seguito all’inchiesta fatta dal Times, i giornalisti hanno chiesto a Bush un commento.

Che è stato “Questo governo non tortura prigionieri”

Che non mi sembra esattissimo visto quanto successo, durante i suoi mandati,  prima in  Abu Grahib ( quella prigione in Irak)  e poi in quel posto a Cuba… Guantanamo credo..

Notizie di poco conto che non vale la pena pubblicare. no?

mah..

L’articolo originale, in inglese, lo trovate qui.

http://news.aol.com/story/ar/_a/america-tortures-prisoners-carter-says/20071010165209990001?ncid=NWS00010000000001

10 Ottobre , 2007

km0? anche 1 trucco finanziario.

Archiviato in: Varie ed eventuali — bloglq @ 10:07 pm
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interessante articolo del sito web de “la Repubblica “di oggi che spiega come la promozione km=0 offerta da molti concessionari celi al suo interno anche risvolti economici sfruttabili dalle manovre contabili di alcuni marchi.

 http://www.repubblica.it/2007/10/motori/motori-ottobre-2007/motori-km-0/motori-km-0.html?ref=mothpstr1

AT&T e Verizon ti bloccano la connessione se non gli piaci.

scopro da un editoriale comparso sul sito web del “Los Angeles Time” ( e il link lo trovate qui

http://www.latimes.com/business/la-fi-lazarus10oct10,0,5340663.column?coll=la-home-center)

che la AT&T Inc e Verizon Communications Inc nascondono nei loro contratti ( tomi che comprendono 14000 parole per AT&T e 10000 per Verizon ndr) clausole che permettono loro di bloccare l’accesso ad internet se  il comportamento del loro cliente  non rientra nelle loro regole etiche.

Così ad Agosto la Verizon Wireless ha bloccato la connessione ad un centro pro aborto.

Tranne poi scusarsi e riprendere il servizio.

Ancora prima la AT&T  aveva censurato alcune dichiarazioni politiche di Eddie VEdder del gruppo musicale Pearl Jam durante un concerto trasmesso in webstream

Salvo poi dichiarare che si era trattato di un errore tecnico.

Molti gruppi di difensori dei diritti civili hanno cominciato a chiedere spiegazioni su tali comportamenti alle 2 società.

Che hanno dapprima dichiarato che alcune clausole erano state introdotte per evitare comportamenti anomali  ( tipo clonazioni dei loro stessi siti) da parte dei clienti.

Scusa che non ha retto per molto.

Infatti  ora sembra stiano modificando le clausole dei contratti in questione.

Vedremo gli sviluppi.

Francia senza iPhone con sim bloccata? BRAVI!

Archiviato in: Informatica e dintorni, Varie ed eventuali — bloglq @ 12:26 pm
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Leggo che un’associazione di consumatori ( più precisamente il codice dei consumatori)  ha bloccato la diffusione del nuovo telefono della Apple  sul territorio francese.

Causa?

Il fatto che Apple intende vendere i suoi telefoni abbinati ad un provider.

Quindi con la sim bloccata.

Speriamo che, per l’ennesima volta, gli interessi economici delle grandi aziende non trovino un escamotage per far prevalere i loro interessi su quelli dei consumatori

Sarebbe una bella vittoria.

Sono avvelenato con i provider della  telefonia mobile anche perchè sono stato uno di “furboni” che ha fatto un contratto di comodato con la  3 ( 90 euro alla firma del contratto, 20 euro al mese per 23 mesi indipendentemente dal traffico prelevati dal conto corrente, con sim bloccata per sempre.. e ri(s)catto da pagare per sbloccare il telefono anche dopo la fine del contratto di comodato.. ) e che rimpiange amaramente le sue scelte.

E se volete un consiglio, NON COMPRATE MAI un telefono con la sim bloccata.

free cells.

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