
Non so se avete seguito gli sviluppi ( ancora in atto del resto) della vicenda che vede come protagonista Alishah Azmi , la maestra mussulmana che vuole tenere il velo a scuola e che per questo è stata sospesa da Jack Straw, presidente della Camera dei Comuni inglese.
Ora stavo guardando una serie di foto su Internet che documentavano una sfilata di signore mussulmane in burka fuori della sede del comune di Blackburn ( dove risiede la scuola) , che protestano per la sospensione.
in mezzo ai tanti cartelli con slogan del tipo “arrestate Jack Straw per incitazione all’odio religioso “,”Jack Straw è un fascista ebreo-cristiano (chissà cosa vuol dire?)”,”Jack Straw oppressore delle donne musulmane” e una raffigurazione di un uomo col cappuccio del KuKluxKlan ( di cui sinceramente mi sfugge la logica..), quello più strano, per me, è il cartello che dice
“il velo è la liberazione della donna”…
ah!
ma..
boh
indipendentemente da come i politici inglesi risponderanno a questa “emergenza burka”, vi immaginate in certi settori del nostro Paese cosa succederebbe (o succederà.. vedremo) se si potesse uscire di casa “burkati”??
non so..
in Parlamento nascerebbe il ruolo delle “pianiste” (quelle che votano anche per gli “amici” parlamentari assenti in aula..) con aumento delle “quote rosa” assicurato
e chi le riconoscerebbe?
certe istituzioni del Bel Paese affette da assenteismo cronico, sarebbero devastate ( altro che finaziaria!)
immaginate..
si potrebbero timbrare 20 cartellini alla volta e non essere riconoscibili..
un sogno che si avvera, per taluni..
ma poi scusate..
vado a scuola e trovo la maestra incappucciata?
ma dai…
non sarà facile trovare un compromesso
bisognerà che tutti ci adeguiamo un poco
per ora, chi va in paesi dove la religone impone delle regole si deve adeguare.
non so.. mai stati su un volo di una di quelle compagnie definite “dry ” ( perchè non servono alcoolici causa , appunto, credenze religiose del paese d’origine del volo) o mai visitato una moschea ( le donne vengono fornite di un velo all’entrata e hanno un posto riservato solo per loro all’interno della costruzione)
tutte regoole a cui gli occidentali (non mussulmani) si adeguano quando sono ospiti di un paese con regole diverse da quelle a cui sono abituati, se gli viene richiesto.
secondo me bisogna che il rispetto delle regole sia reciproco.
